sabato 28 giugno 2008

visita alla galleria borghese

Vi comunico che il giorno giovedì 17/07/08 alle ore 11:00 ho prenotato l'ingresso alla Galleria Borghese. Per ritirare il biglietto bisogna recarsi alle 10:30. Per ho una prenotazione individuale, ma posso sfruttare il codice di prenotazione per integrare altri eventuali partecipanti.
Chi fosse interessato non esiti a contattarmi tempestivamente al seguente numero di cellulare o al seguente indirizzo e-mail. Un saluto,

Claudio Ferretti

338-3241632

claudioferretti2001@yahoo.com

domenica 8 giugno 2008

lezioni di spagnolo "F.Baracca"

Le lezioni di primo e secondo livello accorpate di lingua spagnola, si svolgeranno regolarmente presso l'Istituto F.Baracca, dalle ore 16 alle 20, nei seguenti giorni:


giovedì 12/06/08
venerdì 13/06/08

Per eventuali chiarimenti, potete contattarmi al seguente indirizzo:

claudioferretti2001@yahoo.com

Grazie,
CF

venerdì 2 maggio 2008

il 21/5 mostra di miro' -

Non mancare alla mostra il 21/5. Pubblicherò in seguito l'orario dell'appuntamento. Intanto visiona il link.


joan miro' mostra san pietro in montorio - Cerca con Google: "Joan Miró - Galleria degli antiritratti - Reale Accademia di ..."

Claudio

IMPERATIVO AFFERMATIVO

La seconda persona singolare dell’imperativo affermativo di forma prendendo la terza persona del presente indicativo.

La seconda persona plurale si forma estraendo il tema dell’infinito e si aggiungendo i suffissi : AD – ED – ID rispettivamente per la I, II e III coniugazione.

verbo regolare

Infinto seconda persona singolare seconda persona plurale

CANTAR CANTA CANTAD

COMER COME COMED

PARTIR PARTE PARTID

I verbi irregolari fanno eccezione alla 2° persona singolare, mentre si regolarizzano alla 2° plurale:

verbo irregolare

Infinto seconda persona singolare seconda persona plurale

HACER HAZ HACED

PONER PON PONED

VENIR VER VENID

SALIR SAL SALID

TENER TEN TENED

DECIR DI DECID

HABER HE HABED

SER SED

IR VE ID

schema di riepilogo

IMPERATIVO AFFERMATIVO

SINGOLARE

1° pers. sing.

CONGIUNTIVO PRESENTE

1° pers. sing.

CONGIUNTIVO PRESENTE

2° pers. sing.

3°persona PRESENTE INDICATIVO

2° pers. sing.

TEMA + AD / ED /ID

3° pers. sing.

CONGIUNTIVO PRESENTE

3° pers. sing.

CONGIUNTIVO PRESENTE

IMPERATIVO NEGATIVO si forma : NO + congiuntivo presente

=======================================================================

esempi

1. Id al mar maňana por la maňana.

2. No pienses demaciado.

3. No digas palabrotas.

4. Ve a hacer la compra y no vuelvas antes las ocho.

CONGIUNTIVO PRESENTE

Il congiuntivo è un tempo verbale che esprime un dubbio o un desiderio, indica in definitiva un’assenza di concretezza.

Come si forma:

esistono tre serie metafonoche, in pratica c’è uno scambio della vocale radicale:

A E A E I A

Quindi per formare le voci del congiuntivo presente uso il tema del verbo + le desinenze del presente con la vocale radicale cambiata:

CANTAR COMER PARTIR

Yo cant - e com- a part -a

cant - e - s com-a- s part- a-s

Él cant - e com –a part -a

Nosotros cant –e-mos com-a- mos part –a- mos

Vosotros cant- é - is com- á- is part- á - is

Ellos cant –e –n com- a- n part- a- n

Congiuntivo presente per alcuni verbi irregolari:

ESTAR esté DAR

PONER ponga PODER pueda

HABER haya

HACER haga

TENER tenga

IR vaya

JUGAR juegue

DECIR diga

SER sea

algunas novelas que aconsejo

-Almudena Grandes "Estaciones de paso"

-David Trueba "Cuatro Amigos"

-Lucia Etxeberria "Beatriz y los cuerpos celestes"

-Manuel Vicent "Son de mar"

-Luis Leante "Mira si yo te querrè"

-Gutierrez "Trilogìa sucia de la Habana"

-Almudena Grandes "Las edades de Lulù"

-Almudena Grandes "Malena es un nombre de Tango"

-Almudena Grandes "Modelos de mujer"

sabato 26 aprile 2008

Introduzione al Teatro di Lope de Vega

Lope de Vega (1562-1635) è un drammaturgo spagnolo, il cui merito principale è stato quello di dare alla Spagna e alla cultura occidentale il nuovo volto del Teatro Occidentale. Nel 1609, Lope, così viene chiamato in Spagna, vista la sua fama, ha scritto "El Arte nuevo de Hacer comedias" con cui ha codificato un nuovo genere teatrale: la commedia lopesca.
La commedia, secondo Lope, non deve più avere una struttura drammaturgica rigida, e non deve promuovere forme di linguaggio esclusivista o peggio ancora elitario; il teatro, ha il compito di parlare alla coscienza dell'individuo, pertanto il drammaturgo ha il dovere di esprimere un linguaggio universale, ed affrontare tematiche che riguardino l'intera società. La commedia non è più in cinque atti, ma in autos, talvolta tre, talora di più, purchè siano di un numero dispari; il sistema dei personaggi deve essere rappresentato da due fasce sociali; i campesinos-labradores e i nobles-hidalgos.
Gli intrecci più ricorrenti in Lope hanno come oggetto di indagine lo studio del conflitto sociale tra la società aristocratica e il ceto dei lavoratori. In commedie come "Peribanez y el Comendador de Ocana" oppure "El Perro del Hortelano" molto simili al "Comendador de Ocana " del fedele seguace Calderòn de La Barca, il tragic fault dell'opera, che talora travalica i confini della commedia per debordare nel tragicomico, è sempre l'agravio all'honor-honra di un nobile nei confronti di un labrador. Dopo una serie di peripezie, il labrador, che agli occhi del lettore, appare come in balia dei soprusi del nobile, giunge sorprendemente a una vittoria finale. L'assolutezza della legge che trionfa sulla fattualità circostanziale dei rapporti di classe. Il tema della società giusta è molto sentita ai tempi di Lope, la società barocca spagnola è profondamente iniqua e gerarchizzata. Pertanto il suo teatro puù essere definito innovativo, nella sua esemplarità e nella sua ipnosi catartica agli occhi di uno spettatore che vuole essere stupito.
E' l'occhio dell'uomo barocco, il kharma dell'uomo moderno.
Lope, in tal senso, anticipa persino la modernità di un testo, pur godibile, come "Il mercante di Venezia" di Shakespeare, ove l'ebreo Shylock viene, seppure in maniera discutibile, tutelato dall'inviolabità della legge della Serenissima.
L'uomo barocco che difende il proprio onore, inteso sia in senso verticale (ovvero gerarchico) che orizzontale, (cioè proprio della reputazione), viene travolto dall'ondata di modernità di un teatro per natura eclettico.
Conscio del processo di sperimentalismo letterario di un Fernando de Rojas e di un Miguel de Cervantes, o meglio ancora del Picaro, Lope comprende a pieno l'esigenza di dover creare il teatro dell'uomo comune, a metà tra il realismo picaresco e la tragicommedia elisabettiana.
Lo spirito di importanti drammaturghi come Juan de Timoneda, Ruiz de Alarcòn e Lope de Rueda, vive magistralmente nei versi di Lope, che fonde in una mirabile miscellanea il passato di un teatro aneddotico e cervantino, con l'inquietudine della drammaturgia barocca.
L'abbandono totale del retaggio encomiastico e cortigiano di testi panegirici ed elegiaci di un Giraldi Cinzio o di un Bandello, o peggio ancora del cronicismo del Bale, appare più come una presa di coscienza critica piuttosto che come un mero atto di coraggio.
Tra i suoi più insigni seguaci vi sono Calderòn de la Barca, e Tirso de Molina, il cui fervore letterario riecheggia nei versi del Tenorio di Zorrilla, o nel Don Alvaro del Duque de Rivas.
Quando torno sulle migliori pagine di Peribanez, penso alla penosa atmosfera che pervade l'inesorabilità dell'ingiustizia delle pagine del Marchese di Roccaverdina di Capuana.
In Lope trinfa il giusto, la logicità aristotelica, la cognitività cartesiana, non cè neppure l'ombra di una beffa, di quella che il Verga chiamerebbe "Provvidenza".

Claudio Ferretti

frase finales

Lezione 8

TEMPORADA = s.f. stagione, periodo (stagione riferito a tempo limitato come ad esempio una stagione

sportiva)

(alta/baja temporada = alta/bassa stagione; de temporada = stagionale, temporaneo;

fin de temporada = fine stagione)

acudir = accorrere, arrivare, ricorrere

SUBORDINATE FINALI.

Le subordinate finali (subordinadas finales) sono introdotte da congiunzioni o locuzioni che indicano finalità o scopo.

Tra queste, le principali sono: para (que), con el fin de (que), con el propósito de (que), con la intención de (que), con el intiento de (que), con la idea de (que).

Nelle subordinate il verbo deve essere sempre coniugato al congiuntivo.

Es.:

Me quedo en casa para que ella esté contenta. (rimango in casa perché lei sia contenta)

Hablo en voz alta para que ellos me escuchen mejor. (parlo a voce alta perché loro mi sentano meglio)

Bisogna notare che negli esempi sopra visti la frase principale e la subordinada hanno un soggetto diverso, ovvero la frase subordinata è una frase esplicita.

Quando, invece, i soggetti sono uguali la subordinata è implicita ed il verbo in questa può essere anche all’infinito semplice! (es.: yo voy a Milán para ganar)

Nulla vieta anche con subordinate implicite di usare il congiuntivo ma è una forma poco usata.

(es.: yo voy a Milán para que yo gane).

SUBORDINATE TEMPORALI.

Le subordinate temporali (subordinadas temporales) sono accompagnate da avverbi o locuzioni temporali. Tra questi, i principali sono: cuando, en cuanto (non appena), mientras (mentre), antes de (prima), después de (dopo), mientras tanto (nel frattempo/frattanto/intanto), tan pronto como (non

appena), cada vez que (ogni volta che), hasta que (finchè), desde que (da quando), en el momento en que (nel momento in cui), a medida que (man mano che), siempre que (sempre que).

Queste subordinate possono reggere il modo indicativo oppure il congiuntivo. Vediamo i due casi.

a) Se l’azione della subordinata si compie con certezza o si è già compiuta, la subordinata temporale ha il verbo all’indicativo (la frase principale è al presente o al passato).

Esempi:

Cuando me despiertan, me enfado mucho. (quando mi svegliano, mi arrabbio molto)

Hasta que no me compraron el ordenador, no les hablé. (finchè non mi hanno comprato il computer, non gli ho parlato).

b) Se non è sicuro che l’azione si compia o se la stessa non è ancora stata compiuta, la subordinata temporale ha il verbo al congiuntivo, a differenza dell’italiano che usa l’indicativo futuro (la frase principale è al futuro o all’imperativo).

Esempi:

En cuanto sepa algo, te lo diré. (non appena saprò qualcosa, te lo dirò)

Cuando lo escuches, adviérteme. (quando lo sentirai, avvertimi)

Attenzione: come in italiano, antes de que regge sempre il verbo al congiuntivo.

Me voy antes de que sea tarde. (vado prima che sia tardi)

(Pagina tratta dal sito del Professore).

FRASI FINALI

Una frase finale è sempre introdotta da un connettore che esprime una finalità, uno scopo, un termine. La frase finale è sempre connessa a una frase reggente.

es. Vado a Roma, per (al fine di) studiare l'archeologia.

La frase evidenziata, esprimendo una finalità, deve essere considerata finale.

Vi sono due tipi di frase finale: la frase finale implicita, dove il soggetto della frase reggente e subordinata è lo stesso, e la frase finale esplicita, dove il soggetto cambia da frase reggente a frase subordinata.

es. Vado a Roma, per studiare archeologìa=Voy a Roma para estudiar arqueologìa
es.
Ti invio una lettera, affinchè tu la legga=Te envio una carta, para que tu la leas

Le frasi subordinate finali in spagnolo devono essere costruite nel seguente modo:

1) reggente+para+infinito (se la frase è implicita)

2) reggente+para que+congiuntivo (presente o imperfetto in base al tempo della frase reggente) se la frase è esplicita

(Pagina tratta dal sito del Professore).

FRASI TEMPORALI

Un periodo può essre costituito da una semplice frase minima. Un periodo che comprenda una frase temporale deve essere costituito almeno da una frase principale o reggente, (ovvero una frase che da sola esprime significato), e da una proposizione temporale, (ovvero una frase che è connessa alla reggente, e che esprime un tempo).

es. Gioco a carte, quando ho tempo libero
es. Giocavo a carte, quando avevo tempo libero
es. Giocherò a carte, quando avrò tempo libero


Si tratta di tre periodi, in cui la frase (gioco a carte, giocavo a arte, giocherò a carte), funge da reggente, mentre le frasi introdotte da (quando) fungono da proposizioni temporali.

Le frasi temporali in spagnolo sono sempre introdotte dai seguenti connettori:

CUANDO, APENAS, EN CUANTO, TAN PRONTO COMO, MIENTRAS, EN EL MOMENTO EN QUE, ETC.

Nelle frasi , come sopra, sono espressi tre tipi di contemporaneità:

presente (gioco, ho),
passato (giocavo,avevo)
futuro (giocherò, avrò)

In spagnolo, le frasi temporali che esprimo una contemporaneità al presente e passto vengono espresse con due tempi verbali appartenenti al modo indicativo:

es. Gioco a carte, quando ho tempo = Juego a las barajas, cuando tengo tiempo
es.
Giocavo a carte, quando avevo tempo = Jugaba a las barajas, cuando tenìa tiempo

Se la contemporaneità della frase è invece al futuro, allora la formula è diversa:

es. Giocherò a carte, quando avrò tempo = Jugarè a las barajas, cuando tenga tiempo

Nella frase principale bisogna sempre usare il modo indicativo, il più delle volte espresso dal futuro semplice; nella frase subordinata temporale il tempo presente del modo congiuntivo (subjuntivo).